Si riportano di seguito alcune informazioni utili relative alle aree Valmasino e Val di Mello.
Ambiente: E' piacevole e silenzioso soprattutto nei mesi più indicati per l'attività del bouldering (da fine settembre a fine maggio). L'area della Val di Mello dona un ambiente fiabesco e di facile transitabilità, mentre l'area di Remenno e dintorni è più varia, si passa dai boschi chiusi ai prati (fare quindi attenzione all'erba non ancora tagliata!); la roccia di quest'area è generalmente meno soggetta all'umidità e presenta spesso una grana più fine. Le grandi placche della Val di Mello si concentrano quasi esclusivamente sul lato nord della valle e su entrambe le sponde delle valli laterali di sinistra.
Roccia: Si tratta di un granito di grana piuttosto grossa spesso tempestata da cristalli di quarzo necessari per il superamento di alcuni difficili passaggi in placca verticale ed in semi-aderenza o spesso sfruttati per ristabilimenti fuori da tetto. Non si tratta certo di un granito di consistenza omogenea, tant'è che basta spostarsi di poche centinaia di metri per passare da una roccia simile a quella delle note aree svizzere ad un granito più increspato e ruvido (talvolta doloroso per i polpastrelli). L'area è piuttosto umida per buona parte dell'anno, quindi molti tiri e blocchi hanno necessitato di non poco lavoro di pulizia da muschi e licheni.
I tiri: I mono-tiri di queste aree sono mediamente piuttosto corti e spesso necessitano di una grande forza pura e sapiente uso dei piedi. Non è raro trovare spigoli, diedri e fessure di difficile transitabilità. Le difficoltà di queste zone variano dai gradi più accessibili (III-IV) ai massimi livelli (al momento ci sono tre 8c e diversi 8b).
Le vie lunghe: Le vie di più tiri si concentrano quasi esclusivalmente nella Val di Mello e zone limitrofe fino alle quote più elevate. Banale sottolineare che affrontare vie di mezza o alta montagna necessita una ottima esperienza a priori ed un sapiente uso dei materiali come friend, nuts, cliff etc. Quindi si invitano le persone con relativamente poca esperienza in queste attività a non fare "l'eroe" e farsi accompagnare da una delle tante Guide Alpine della valle. Avventurarsi su queste vie (storiche o recenti che siano) regala emozioni fortissime, non si vogliono fare paragoni con altre aree d'oltremare simili, ma sicuramente ogni via della Val di Mello è un vero mare di roccia e talvolta si arriva a "perdere la rotta". E' bene avere sempre uno dei tanti manuali pubblicati riportanti descrizioni e difficoltà.
I blocchi: I blocchi di queste valli presentano le più svariate sfaccettature dell'attività in questione, dagli strapiombi a prese piatte alle placche verticali su reglette, dalle placche appoggiate tecniche a cristalli ai tetti a prese nette. L'uso dei piedi richiede una certa famigliarità con il granito, spesso ci si trova costretti a "spalmare" la suola della scarpetta sulla roccia liscia scoprendosi sorpresi per l'inaspettata sicurezza dell'appoggio. Sicuramente l'area in oggetto offre infinite possibilità per tutti, i blocchi scoperti e liberati sono semplicemente una percentuale minima delle possibilità reali offerte dall'enorme quantità di massi e pareti della zona. Al momento non esiste una guida aggiornata per questi luoghi, ma uno degli intenti dello staff è quello di fornire poco a poco un buon punto di partenza per conoscere questi posti.
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Varie: Si consiglia vivamente, almeno per i primi approcci con le Valmasino e Val di Mello di farsi accompagnare da uno scalatore locale attivo in queste aree, poiché le vie e i blocchi sono talvolta difficili da individuare e spesso ancor più difficili da interpretare correttamente. Si consiglia altresì di portare con se indumenti pesanti e guanti nei mesi freddi per mantenere il corpo ad una temperatura ottimale fra una salita e l'altra. Nel caso di arrampicata sportiva o bouldering è utile portare con se uno spazzolino atto alla pulizia delle prese che spesso finiscono col saturarsi di polvere di magnesio (ma non sono assolutamente soggette all'usura e a divenire "unte"), per il bouldering è praticamente necessario avere un materasso (o crash pad), dato che parte dei blocchi purtroppo non offre un fondo erboso e morbido, bensì una serie di sassi oppure fondo duro e alcune volte scosceso. I personaggi: L'area è spesso frequentata da arrampicatori di altissimo livello, non è raro imbattersi in specialisti delle varie discipline. E' molto semplice, soprattutto nella stagione più indicata per le varie attività, imbattersi in arrampicatori locali particolarmente smaliziati ed esperti. |
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