Fusine:

Prologo: L’estate è alle porte e il caldo riduce il numero d’ore disponibili per l’arrampicata o quantomeno sposta la vostra attenzione verso quegli itinerari e quei settori che, per una favorevole esposizione o per abbondante vegetazione, non vi costringano a saune mozzafiato tra un appiglio e l’altro. Dopo aver letteralmente sudato sette camicie nella ricerca dei suddetti, vi stendete al sole e, tramortiti dalla canicola e dall’odore di quella pappetta che tende a crescere nelle vostre scarpette, proporzionalmente alla difficoltà della via e della sua sprotezione, giungete combattuti alla decisione di prenotare per una vacanza al mare. L’ultima carta però non è ancora stata giocata! Vi viene in mente che, l’amico dell’amico dell’amico di quello che scala forte, sponsorizzato dalla Sputreal, che ha liberato l’ultimo 9b della parete del Salaminchia, vi ha appena fatto sapere che a Fusine, ridente località del medio versante orobico valtellinese, si scala al fresco entro la gola del torrente Madrasco. Sempre l’amico dell’amico del tal dei tali aggiunge che volendo a Fusine si può far sicura coi piedi ben ammollo nel torrente che scorre alla base delle pareti, che le vie le ha chiodate uno strano tipo del paese il quale oltre a scalare come un forsennato, si diverte a tracciare itinerari nuovi un po’ dappertutto! Incuriositi, andate a dare un’occhiata tra le paretine del Marinero, della Prua o dell’ancora e scoprite che in fondo all’ombra non si sta così male e che l’aria che soffia dalla Val Madre vi fa quasi venire voglia di mettere un pile. Ma è estate e appena si esce dalla gola c’è il clima di tutti gli altri posti: uno sguardo al torrente può suggerire il da farsi! Abbandonate l’idea del mare, almeno per il momento, tanto in Sardegna si sta meglio in ottobre!

Come raggiungere Fusine: La palestra si sviluppa sui due lati dell’evidente forra del torrente Madrasco all’altezza del paese di Fusine, alle pendici settentrionali delle prealpi Orobiche in provincia di Sondrio. Fusine si raggiunge percorrendo la SS 38 dello Stelvio, fino a Berbenno di Valtellina. Da qui, si segue l’indicazione per Fusine che porta ad attraversare la linea ferroviaria quindi il fiume Adda per poi condurre al Paese di Fusine. Prima di entrare in paese si svolta sulla destra percorrendo una breve strada che conduce, in un paio di tornanti, ad un ponte, dalle cui estremità partono due sterrate in direzione della montagna, che in breve portano ai settori diversi settori della gola.


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Le vie:

settore el timun

1 spigolo scintilla (2L) 6a+
2 cinci 6b
3 diabolic 6b
4 variante boulder 6b
5 biru biru 6c

settore la prua più lo scafo

6 via di bak 7c
7 dainorex 6c+
8 non mi resta che piangere 6c
9 samba uscita sx 8a
10 samba uscita dx 7b
11 blok baster7a+
12 sole 7b+
13 spigolao 6b+
14 luna (un tempo “polena”) 6b
15 play boy 7a+
16 bosch 7c
17 spigolo bosch

settore la scialuppa

18 la via del pescatore 6b+
19 via di babi 6c

settore el marinero

20 bianchi segreti7b
21 me cala la palpebra 7b
22 via pessolo prog.
23 bloccobalocco 7b+
24 blue ice7a+
25 ad un metro dall’acqua 6c

settore l’ancora

26 prog
27 prog
28 prog
29 prog

 

I Chiodatori:

Giorgio Piasini "Scinti"
Rudi Colli
Matteo Crottogini "Crotto"
Andrea Bianchi
Carlo Melazzini
Giancarlo Biglioli "Biglia"

Mauro Battaglia
Leonardo Guerrini
Paolo Spreafico
Stefano Mogavero "Moghi"
Stefano Crescini

Bruno Bazzi