LA GRANDE CENA DEL PRECIPIZIO
9 settembre 2000
Un gesto libero di generosa follia.

Sabato 9 settembre sulla cima del Precipizio si è tenuta la terza edizione della grande festa della minoranza arrampicatrice. Quest'anno l'invito era limitato solo al gentil sesso o presunto tale. Per l'occasione nessun itinerario è stato appositamente attrezzato.


Un incredibile menu a base di pesce spada, ostriche, capesante, branzino e salmone, il tutto innaffiato da litri e litri di vino e champagne, ha richiamato sulla vetta del Precipizio 50 arrampicatrici o presunte tali per la più folle serata dell'estate in Val di Mello. Ideata e organizzata da Jacopo Merizzi, la festa si è svolta in una magnifica e calda serata di settembre che ha fatto da contorno ad una giornata iniziata molto presto. Lungo la giornata di sabato, le "arrampicatrici" si sono riversate sulle vie più belle e famose che salgono alla sommità della parete "simbolo" della Valle: "Oceano Irrazionale", "Anche per oggi non si vola", "Le corna non fan peso" ma anche l'ardita traccia che sale nella Val Livincina. Follia per follia, da rimarcare un tentativo di salita con le piccozze da ghiaccio lungo la grande parete del Qualido, arrestatosi ad un tiro di schioppo dalla cima.


Clicca per vedere il Manifesto...


Clicca per vedere la linea del più folle tentativo dell'intera giornata: SALITA DEL QUALIDO CON LE PICOZZE!

Dall'organizzatore Jacopo Merizzi:
"Ho la parte interna delle cosce tutta graffiata. Quest'orrenda fessura mi ha deturpato per sempre le game. Dalla tromba, difficile lunghezza dell'Oceano Irrazionale, si lamenta Andrea. Veste un bellissimo completino blu con una farfallina impuntata sulla spallina. Dall'alto precipita una bionda parrucca probabilmente persa da una cordata vicina. Veleggia sospesa tra le termiche e per un attimo ho quasi la speranza di afferrarla; starebbe degnamente sul mio capo pelato. Nell'ampio decolleté mi si sono infilati aghi di pino, sabbia, ciuffetti d'erba e sono un vero tormento per il petto. Più sotto sale elegantemente il Tico con una vistosa minigonna a fiori; a valutare dal fisico si direbbe in stato interessante da almeno due anni. Chiara è l'unica donna vera del nostro gruppo. Porta un semplicissimo paio di pantaloni e una trousse carica di trucchi. Una lunghezza sotto la vetta farà il possibile per renderci più carine. Siamo alla terza edizione della cena più folle della cerchia alpina; come sempre sul Precipizio, la parete più difficile della Val di Mello, e come è ormai prassi col menu a base di prelibato pesce ed ottimo vino. La sola grande novità è che quest'anno l'invito è strettamente limitato al gentil sesso, quindi solo donne o presunte tali. Sulla vetta regna un'insolita confusione: gonne, parrucche, bicipiti, ostriche, bottiglie, pesci e sacchi piuma. Ma perché, mi chiede entusiasta Paolo, arrivato ieri notte da Trieste con una cassa di splendido amaro croato Pelinkovac. Perché l'arrampicata nasce da un atto irriverente e lucifa follia come organizzare una cena nel posto più incredibile col menu più sorprendente... Ma il filo del discorso mi si scioglie in bocca, questa sera non c'è parete, roccia, arrampicata che abbia importanza e sento dentro un solo irrefrenabile motivo: mi sento terribilmente vivo. Un grazie di cuore a Luigi, colonna portante del pesce, e a tutte le 50 ardite di una notte."
Jacopo Merizzi
maggiori informazioni e foto sul sito: www.valdimello.it